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I luoghi pedagogici

La Comunità educativa

La comunità educativa è un servizio residenziale che risponde a un mandato del tribunale per i minorenni che dispone l’inserimento della coppia mamma-bambino in una struttura protetta a causa di disagi famigliari plurimi che impediscono una crescita equilibrata del minore.

Segnali di maltrattamento, patologie psichiatriche, espressioni di disagio del bambino, gravi conflitti coniugali, sono tra le cause principali che motivano l’inserimento. Le mamme e i loro figli vivono insieme all’interno di una delle due comunità educative (Casa Accoglienza e Casa Progetto) dove sono sostenuti e accompagnati da personale psico-pedagogico  qualificato. L’intervento mira alla cura psico-fisica di ogni singola persona accolta nel rispetto delle culture di appartenenza  e delle sensibilità individuali.

Le due comunità educative si differenziano per specifici obiettivi.

La Casa Accoglienza si adopera affinchè le madri comprendano il valore della cornice giuridica in cui sono collocati i figli  e il senso dell’esperienza educativa che viene loro proposta. Affronta inoltre il tema della cura sostenendo le ospiti nell’acquisizione di pratiche di accudimento che rispondano ai bisogni materiali ed emotivi dei bambini. 

In seguito a una positiva esperienza in Casa Accoglienza,  la Casa Progetto accompagna gli ospiti verso l’autonomia sostenendoli nel consolidamento delle competenze apprese nella fase precedente.

Gli Alloggi per l’autonomia

Alle mamme che al termine del percorso comunitario non sono ancora in grado di svolgere in maniera autonoma le funzioni genitoriali, la FMLO ha predisposto gli Alloggi per l’autonomia, un’abitazione semi-protetta nella quale è presente una educatrice professionale durante alcune ore della giornata, al fine di offrire al nucleo famigliare gli strumenti necessari al raggiungimento di una completa autonomia. Si tratta di appartamenti completamente arredati da condividere esclusivamente con i propri figli. La FMLO dispone di 4 Alloggi siti in Saronno ( Casa Maria, Casa Nora, Casa Emilia, Casa Corinna).

Ristoro per la Famiglia 

Il progetto, pensato in particolare per coinvolgere pienamente le figure paterne nei percorsi di vita dei loro figli,  si compone di due servizi distinti e specifici, ciascuno dei quali possiede obiettivi, tempi, metodi e destinatari ben definiti.

Al servizio “Un tempo insieme” possono acceder famiglie inviate dal Servizio Sociale di riferimento che, a sua volta, ha ricevuto l’incarico dal tribunale per i minorenni o il Tribunale Ordinario. Al suo interno vengono garantiti i diritti di visita e avviati percorsi specifici in Spazio Neutro, nei casi di separazione coniugale, tra minore e genitore non collocatario, oppure con uno o entrambi i genitori naturali nelle situazioni di affido etero-famigliare.

Possono altresì accedere famiglie vulnerabili, o in temporanea difficoltà,  verso le quali, stante la loro disponibilità, il servizio sociale attiva un progetto di prevenzione e/o riduzione del danno.

Accanto a modalità “tradizionali” di conduzione degli incontri protetti, il servizio prevede un’offerta metodologica innovativa, più vicina all’ecologia della famiglia, prevedendo tempi più prolungati (intere giornate e più giorni consecutivi), spazi ampi ed attrezzati e una vasta gamma di interventi specificatamente mirati a seconda dei bisogni emergenti. 

Il servizio “Relazioni fa-migliori” si compone di tre offerte specifiche a sostegno della coppia (con o senza figli): la MEDIAZIONE FAMIGLIARE, cui possono accedere le coppie di fatto o coniugate, che si trovano a vivere l’esperienza della separazione per la quale necessitano dell’ausilio di un mediatore esterno alla famiglia al fine raggiungere un livello di comunicazione ripulito dal conflitto di definire un accordo sui reciproci compiti, sui tempi e i metodi educativi utili alla crescita sana dei figli sui quali il loro conflitto non deve ricadere; la TERAPIA DI COPPIA dedicata a coloro che desiderano essere aiutati a comprendere le motivazioni reali della loro crisi coniugale, a raggiungere una maggior consapevolezza dei vissuti e delle dinamiche relazionali nelle quali sono imbrigliati e a organizzare modalità di comunicazioni nuove che possano favorire decisioni mature e responsabili; il SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’ mira ad aiutare le figure parentali a superare le difficoltà che si incontrano nel percorso di accompagnamento dei propri figli. Attraverso questo tipo di counseling ci si propone di aumentare la capacità dei soggetti di reperire strategie efficaci per affrontare i compiti educativi, di sviluppare l’empowerment della persona, come individuo e genitore, e la consapevolezza delle distanze tra le proprie aspettative e i bisogni dell’altro.

 

I percorsi sono guidati da pedagogisti esperti sul tema della genitorialità e della comunicazione.

Al servizio possono anche accedere  privatamente tutti quei genitori che vivono un momentaneo periodo di difficoltà come coppia o come coppia genitoriale e che ritengono utile un supporto alla genitorialità anche in fase di separazione o di crisi.